Barack Obama ha sviluppato un nuovo modo di fare e di pensare la politica attraverso l’uso delle nuove tecnologie, ha basato la sua campagna elettorale sull’utilizzo dei social network e dei blog diffondendo i suoi discorsi e le interviste anche su youtube.
A meno di un anno dalla sua elezione come presidente degli USA un sondaggio del Gallup ha registrato per Obama il più marcato calo degli ultimi cinquant’anni causato dall’incremento della disoccupazione e dal malcontento derivato dalla riforma sanitaria.
Descritto da molti settimanali politici americani come una persona in grado di cambiare il mondo soprattutto grazie alla sua capacità di essere interattivo, ha fatto in modo che si scatenassero anche dei video e dei blog da parte dei supporters che hanno incentivato e favorito la sua campagna elettorale.
Nonostante la grande affinità dimostrata dal presidente americano con le nuove tecnologie è nata una guerra mediatica tra la Casa Bianca e la Fox News di Murdoch che non ha mai nascosto le sue simpatie politiche per il partito Repubblicano e non ha mai risparmiato nulla al presidente democratico, comprese calunnie. Obama e i suoi sostenitori hanno immediatamente reagito sostenendo che l’emittente televisiva sarebbe stata trattata come un oppositore politico dichiarandola come il nemico mediatico numero uno. In tutta risposta Glen Beck, l’icona della destra televisiva americana ha affermato: “Mr Obama è più preoccupato dalla guerra contro La Fox News che di quella contro l’Afganistan.
Il New York Times ha pubblicato un articolo con un’intervista alla responsabile della comunicazione del presidente Anita Dunn che riporta dure frasi contro la televisione e ammonisce: “Mettersi contro un colosso come noi è pericoloso…” . L’articolo riporta anche diversi commenti chiesti a vari esperti di comunicazione e politica tra cui David Gergen che consiglia ad Obama di raffreddare gli animi “E’ una strategia molto rischiosa. Se ti metti contro una televisione o un giornale, c’è la possibilità che la questione diventi personale. E tutte le questioni personali diventano sempre più intricate di quelle politiche”. Anche Tony Blankley suggerisce al presidente “Per la mia esperienza, mettersi contro un media così potente è un errore. Fox News non ha solo un audience composta da repubblicani, ma i suoi spettatori sono anche elettori di Obama e liberal in genere.”
La crisi data dalle riforme e dalle diatribe con l’emittente di Murdoch (che comunque continua ad incrementare i suoi ascolti) hanno destabilizzato ulteriormente il governo Obama. In tutta risposta il presidente ha puntato ad aumentare la sua presenza nelle varie televisioni e network portando avanti quello che la stampa ha definito un vero e proprio “Blitz mediatico”. Edward Lucas sul britannico Daily Telegraph Obama ha però affermato: “ Inizia a ritrovarsi in alto mare, alle prese con il primo mestiere al mondo. La sua credibilità si sta dissolvendo, e per recuperarla ci vorranno successi concreti, più che una crescente oratoria”.

